| Intervista a Sandro Mazzinghi - BOXE - di A.Grassi - lunedì 7 aprile 2008 ore 13.05 |
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Sig. Mazzinghi, a che età ha cominciato a praticare? Avevo 15 anni quando sono salito sul ring per la prima volta e subito mi ha affascinato. Ho sentito dentro di me un qualcosa di indescrivibile. Da subito ho capito che quella era la mia strada.
Ci parla del suo primo maestro e del perché ha cominciato il cammino della Boxe? SI CHIAMAVA ALFIERO CONTI ED ERA UN UOMO ONESTO E GRANDE CONOSCITORE DELLA DISCIPLINA , MI HA AIUTATO MOLTO SPECIE QUANDO DA PRINCIPIANTE NON AVEVO ANCORA LE BASI FONDAMENTALI PER INIZIARE(NON LO SCORDERO’ MAI). ALL’ EPOCA AVEVO MIO FRATELLO GUIDO CHE PRATICAVA IL PUGILATO ED ERA GIA CAMPIONE D’ITALIA, ERA NATO PER LA BOXE, LUI PER ME ERA UN IDOLO ED IO VOLEVO SOMIGLIARGLI IN TUTTO. UN GIORNO CON MIO FRATELLO CAPITAI A FIRENZE A UNA RIUNIONE DOVE LUI ERA OSPITE D’ONORE E AD UN CERTO PUNTO PRIMA CHE INIZIASSE L’INCONTRO UNO DEGLI AVVERSARI ALL’ULTIMO MOMENTO NON SI PRESENTO’ , CI FU UNA CORSA A TROVARE UN RIMPIAZZO ED IO DISSI A GUIDO: SE NON HANNO NIENTE IN CONTRARIO VOGLIO PROVARE A SALIRE SU IO. GUIDO MI GUARDO’ E SENZA PERDERE TEMPO DISSE AGLI OGANIZZATORI CHE AVEVA LUI UN PUGILE BUONO, E FU COSI CHE PER LA PRIMA VOLTA SALI’ SU DI UN RING PER UN INCONTRO VERO, NON VI DICO L’EMOZIONE MA STESI L’AVVERSARIO ALLA 2° RIPRESA CON UN GANCIO DESTRO AL MENTO E VINSI PER KO, GUADAGNAI 1000 LIRE E UNA CENA, QUELLA SERA AVEVO TOCCATO IL CIELO CON UN DITO ERA IL 1955.
Durante i suoi anni di pratica lei ha combattuto con esponenti di rilievo, ne vuole ricordare qualcuno in particolare? Si certo, ce ne sono molti che ho incontrato fra i quali il grande Ralph Dupas l’uomo che mise ko il mitico Denny Moyer, con lui diventai Campione del mondo del Medi junior il 7 Settembre del 1963 al Vigorelli di Milano, a soli 23 anni èro il nuovo Campione del Mondo un emozione unica indescrivibile, oppure con joe Gonzales all’EUR a Roma per il titolo d’Europa e come non posso ricordare quel 26 Maggio 1968 a Milano presso lo stadio San Siro con il Koreano Kim Soo Kim un grande pugile astuto ben preparato con una resistenza impressionante, per tornare Campione del Mondo dovetti fare tutte e 15 le riprese ad un ritmo impressionante, un match selvaggio, fu un epoca di grandi pugili………..
Secondo lei quali sono i riferimenti più autorevoli a livello mondiale per la Boxe? A livello Mondiale per il momento trovo un Oscar de La Hoya o un Floyd Mayweather degli ottimi riferimenti.
e a livello nazionale? Mi spiace essere un pò cattivo ma a livello Nazionale non saprei, l’unico che mi viene in mente per serietà agonistica e dotato anche di un buon pugno può essere il nostro Michele Piccirillo.
Negli anni '50 Jack Dempsey criticò la boxe moderna perchè a suo avviso aveva perduto la conoscenza della linea di forza e della corretta superficie d'impatto. Cosa ne pensa al riguardo? Beh, Dempsey è stato un grande pugile calcando i più grandi palcoscenici pugilistici del Mondo e la sua critica credo che si riferisca all’evolversi del pugilato (già a quell’epoca) come in tutte le cose, addirittura io direi che oggi quando assisto a un incontro non vedo più la spettacolarità di una volta, non vedo più il pugile che lavora l’avversario al corpo per togliergli il fiato per poi trovare lo spiraglio per il ko, questo secondo me è sbagliato perché chi assiste ad una manifestazione di qualsiasi disciplina sportiva prima dell’atleta vuol vedere lo Spettacolo che gli offre e questo secondo me è fondamentale, quindi sono d’accordo che tutto si evolva con i tempi ma senza mai scordarsi il passato .
Al di là dei piazzamenti, quali sensazioni le ha lasciato l'agonismo? Sensazioni fortissime come ripeto indescrivibili, primo fra tutti l’agonismo mi ha insegnato il rispetto per il prossimo, il senso del sacrificio e rimanere sempre onesto sia nella professione che nella vita di tutti i giorni, ( cosa che no è facile) Poi naturalmente con l’agonismo mi sono tolto molte belle soddisfazioni che mi hanno permesso di vivere una vita tranquilla ma senza mai strafare perché sono sempre stato oculato nello spendere il denaro tra l’altro guadagnato con tanti sacrifici.
Mediamente quanto tempo occorre per diventare un discreto praticante di Boxe? Mediamente dopo circa un anno di buona palestra e con istruttori giusti si può incominciare a fare qualche incontro da dilettante, diciamo pure che se il ragazzo ha doti fisiche, tecniche e tanta buona volontà io credo che in 3 anni si può arrivare al professionismo
C'è un'età consigliata per cominciare a praticare? 15 16 anni, credo sia l’età giusta per incominciare a fare palestra
Qual è stato il periodo di maggiore sviluppo della sua disciplina, in Italia? Beh senza dubbio gli anni 50, 60 l’Italia vantava di avere dei pugili fortissimi, pensate che ai miei tempi quindi vi parlo dal 60 al 70 il pugilato in Italia vantava di una popolarità pari al calcio di oggi poi tutto questo subì una brusca battuta d’arresto fino ad arrivare alla crisi; di vocazioni, dei media che non si interessavano più come una volta eppure il pugilato in Italia è ancora amato e ve lo dico perché lo so per certo. In questi ultimi anni ho ricevuto molte e-mail di giovani ragazzi che mi chiedono consigli di come possono intraprendere la strada verso la boxe e questo sinceramente mi fa ben sperare.
Secondo lei qual è il livello dei praticanti italiani? Siamo ad un livello accettabile se si pensa alla crisi di alcuni anni fa, ma non ancora sufficiente a differenza di altre Nazioni come la Germania che ha moltissimi praticanti e che il pugilato e seguitissimo
Come descriverebbe le differenze tra le metodiche di allenamento che ha seguito ai suoi tempi e quelle attuali? Sono cambiate anche le motivazioni di chi inizia a praticare? Si, sono cambiate io mi allenavo dalle 4 alle 6 ore tutti i giorni in palestra con 20 km di footing tutte le mattine questo per avere sempre fiato nelle situazioni più difficili ed è fondamentale se si vuol raggiungere obbiettivi esaltanti. Oggi vedo che i ragazzi non sono molto assidui ( ed hanno ragione specie se hanno un impiego) ma il tempo lo si può trovare se veramente ami questa disciplina, e poi vorrei dare un consiglio ai maestri : insegnare ai ragazzi il movimento del tronco fondamentale per i colpi dell’avversario e cercare di farli lavorare al corpo solo riducendo il fiato all’avversario aumenti del 60% la possibilita di trovare il KO
Secondo lei, la sola conoscenza della Boxe, può essere sufficiente in un contesto di difesa reale o la finalità è esclusivamente il ring ? La disciplina della Boxe come quella della Arti Marziali possono servire anche per difesa personale oltre che a finalità agonistiche anche perché se sai dove e come portare un colpo puoi evitare degli effetti disastrosi immobilizzando l’avversario o chi che sia con effetti efficaci ma del tutto innocui. Sul ring si instaura un rapporto biunivoco tra i 2 atleti contendenti basato sul rispetto reciproco e quello regolamentare. Come descriverebbe dal suo punto di vista strettamente personale le sensazioni che si provano quando si vince per K.O. e quale di questi è stato il più soddisfacente nella sua carriera? Beh, quando Sali su un ring vuoi vincere e su questo (non ci piove) ma c’è rispetto l’uno per l’altro sempre perché lui è come te! La sensazione che provi quando vinci per Ko è una sensazione di potenza, di liberazione perché anche se non lo fai vedere hai la tensione a 1000, specie se il tuo futuro dipende da un Campionato Mondiale. Ricordo l’emozione e la liberazione che provai quando per la rivincita del Camp. Mondiale in Australia il 2 /12/1963 con L’americano Dupas alla 13°ripresa lo misi ko fu una sensazione pazzesca, ero in terra straniera e se non ci fosse stato il ko non so come sarebbe andata con il risultato dei Cartellini.
Vuole fare un augurio ai ragazzi che si avvicinano alla sua disciplina e agli utenti di AMS? Certamente ma più che un augurio, ai ragazzi che si avvicinano per la prima volta alla boxe vorrei dire solo due cose, la prima è che per arrivare in cima al Mondo bisogna sacrificarsi e dare sempre il massimo di noi stessi perché solo con la tenacia ,la forza di volontà e l’onestà si può arrivare a soddisfazioni immense. La seconda è di non mollare mai nemmeno quando credi sia finita e comunque il mio Augurio è quello di vedere in un futuro breve un bel Campione con la C maiuscola come ai miei tempi. Vorrei concludere con un saluto particolare a tutti gli utenti di AMS e naturalmente complimentandomi con tutti coloro che svolgono la disciplina delle Arti Marziali. Ciao A tutti Sandro Mazzinghi
Difesa del Titolo Mondiale contro l'Americano Tony Montano il 6/10/1964 Palazzo dello Sport Genova
Conquista del titolo Mondiale contro l'Americano Ralph Dupas stadio Vigorelli Milano 7/09/1963
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